Corrado Cagli
(Ancona 1910 - Roma 1976). Dalla nativa Ancona, nel 1915 si trasferisce con la
famiglia a Roma. Compiuti gli studi classici, si iscrive all'Accademia. Nel 1932 tiene la sua prima personale,
con Adriana Pincherle, nella "Galleria d'Arte di Roma". Si avvicina a Giuseppe Capogrossi ed
Emanuele Cavalli, con cui forma il gruppo della "Nuova pittura Romana", sciolto dopo breve tempo .
Esercita anche un'intensa attività teorica e critica dalle pagine di importanti riviste, tra cui quella di architettura
razionalista "Quadrante", diretta da Pier Maria Bardi e da Massimo Bontempelli (zio dell'artista).
Qui partecipa al dibattito sulla pittura murale e invoca la "collaborazione delle arti" (Muri ai pittori, 1933).
Esegue, tra le altre imprese murali un grande ciclo intitolato Trionfo di Mussolini, per l'Esposizione
Internazionale di Parigi (1937). Dal 1935 al 1938 è l'animatore della Galleria Della Cometa, diretta da
Libero de Libero e inauguratasi con una sua mostra di disegni (1935). Nel 1938, di fronte all'incalzare
delle persecuzioni razziali, si rifugia a Parigi e poi a New York (1939), dove apre uno studio. Nel 1941,
diventato cittadino americano, si arruola nell'esercito e partecipa alla guerra in Europa. Nel 1948 ritorna
definitivamente a Roma. Vince il Premio Guggenheim (1946) e il Premio Marzotto (1954).
Lava a Nicolosi
1971, cm 70 x 100