Carlo Erba
(Milano, 1884- Ortigara, Vicenza, 1917). Erede della nota azienda farmaceutica, terminati
gli studi classici viene iscritto dalla famiglia, secondo tradizione, alla Facoltà di Chimica
dell'Università di Genova. Ma ben presto la sia precoce vocazione alla pittura ha la meglio. Ritornato a
Milano, il giovane Erba si iscrive alla Scuola Libera del Nudo, annessa all'Accademia di Brera, ed entra
in contatto con gli ambienti anarchici milanesi. Conosce Carrà, Bonzagni e Romolo Romani. Interrotti
i rapporti con la famiglia, per vivere esegue decorazioni murali ed altri piccoli lavori. A Milano partecipa
alle esposizioni annuali della Famiglia Artistica (1909-1910) e della Società per le Belle Arti alla
Permanente (1911). Diventa amico di Marinetti, Boccioni, Sant'Elia e Russolo, dei quali abbraccia le idee
e i principi. Nel 1914 è tra i fondatori del Gruppo Nuove Tendenze. Allo scoppio della guerra si arruola
volontario con gli amici futuristi. Muore in combattimento sull'Ortigara nel 1917.
Sintesi degli elementi costruttivi (Ritratto di Marinetti)
1913, matita su carta, cm 36,6 x 26 (INEDITO)
Ritratto della mamma Giuditta
1913, matita su carta, cm 36 x 26,4 (INEDITO)