Home page > La Mostra > Sezione storica > Ferruccio Ferrazzi

Ferruccio Ferrazzi

(Roma, 1891-1978). Comincia a studiare pittura col padre scultore. Nel 1906-08 frequenta la Scuola Libera del Nudo e la serale dell'Accademia di Francia dove incontra Sironi. Nel 1908 vince una borsa di studio all'Istituto Catel sotto la tutela del pittore Max Roeder, che lo introduce presso gli artisti tedeschi. La prima Biennale è del 1910. Nel 1914 si reca col padre a Parigi e affina la propria ricerca pittorica tra sintesi costruttiva futurista e solennità grandiosa e tragica delle forme studiate in Segantini e Cézanne. Del 1921 è la sua prima personale alla Casa d'Arte Italiana di Prampolini e Recchi, mentre nel 1925 viene nominato Accademico di San Luca. Dal 1929 insegna Decorazione all'Accademia di Roma. Dal 1933 è Accademico d'Italia. Partecipa al dibattito sulla "pittura murale". Nel 1932 realizza su incarico di Piacentini i 7 Arazzi delle Corporazioni per l'omonimo Ministero, rimossi tuttavia in quanto non sufficientemente "fascisti". Nel dopoguerra gli vengono affidate commissioni pubbliche di lavori ad affresco, mosaico e scultura come gli affreschi nel Santuario di Santa Rita da Cascia e nella Basilica di Sant'Eugenio a Roma. Negli ultimi anni si dedica alla scultura.
Visioni & Illusioni - Fanciulli al fiume
Fanciulli al fiume
1909, olio su tela, cm 120 x 120

Visioni & Illusioni - La caduta
La caduta
1944, olio su tela, cm. 135 x 103