Anton Zoran Music
(Gorizia, 1909 - Venezia, 2005). Nel 1922 segue la famiglia in Austria, dove
realizza i primi disegni. Tra il 1930 e il 1935 frequenta l'Accademia di Belle Arti a Zagabria. Dopo vari
spostamenti, in seguito all'occupazione italiana di territori dalmati e sloveni, rientra a Gorizia. Nel 1944
le SS lo deportano a Dachau, dove disegna in una febbrile e segreta attività le vittime dell'Olocausto.
Dall'aprile del 1945 è libero. Torna a Venezia, dove dipinge i primi Cavallini, che diverranno un soggetto
tipico. Nel 1948 espone alla Biennale di Venezia. Kokoschka visita più volte il suo studio, molto frequentato
anche da Campigli. Vince, assieme a Corpora, il Premio Parigi per la pittura (1951), esponendo
quindi alla Galérie de France a Parigi (1952), con la quale stipula un contratto che gli consente di stabilirsi
nella città francese (1953). In questo periodo si afferma professionalmente. Ha uno studio a
Montparnasse, un altro presso l'Accademia di Venezia. Tra Parigi e Venezia vivrà fino alla fine.
Colline dalmate
1970, olio su tela, cm 61 x 82 (INEDITO)
Motivo dalmata
1966, olio su tela, cm 50 x 65 (INEDITO)