Maria Palliggiano
(Napoli, 1933-1969). Figlia d'arte (il nonno paterno fu un noto decoratore
e il padre Giovanni uno scultore), si diploma all'accademia di Belle Arti di Napoli nel 1954. Negli anni
dell'Accademia è nel gruppo degli allievi del futurista Emilio Notte, che rappresentano la giovane avanguardia
partenopea (Lucio del Pezzo, Guido Biasi, Carlo Alfano, Gianni Pisani, Mario Persico etc.). Nel
'58, dall'unione con Emilio Notte (che poi sposerà nel '64) nasce il figlio Riccardo. Muore a Napoli, suicida,
il 19 novembre 1969. Scarse le notizie riguardanti la sua attività, del resto interrotta negli ultimi
cinque anni da frequenti ricoveri presso la clinica psichiatrica Colucci di Napoli. In parte, l'assenza di
dati deriva da un gesto di autocancellazione: l'artista, prima del gesto estremo, distrusse di sua mano
buona parte dei cataloghi, degli articoli di giornale, delle riviste, delle foto, dei propri scritti e dei documenti
che la riguardavano in prima persona. Nel 1996, Jean-Noël Schifano, direttore dell'Istituto
Grenoble di Napoli, ha organizzato nell'Istituto di Cultura Francese un'ampia retrospettiva dell'artista.
Il parto
1968, olio su tela, cm 160 x 120 (INEDITO)
La Chimera
1968, olio su tela, cm 159 x 120 (INEDITO)