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Fausto Pirandello

(Roma, 1899-1975). Terzo figlio del noto scrittore Luigi, interrompe gli studi classici a cui il padre Luigi lo aveva indirizzato e si dedica dopo la guerra alla scultura e al disegno. Alla Scuola Libera del Nudo segue i corsi di Felice Carena. Negli anni '20 anni lavora a uno stile postimpressionista nutrito da Van Gogh, Cézanne, Gauguin e Kokoschka: gli scorci audaci delle sue composizioni uniscono la drammaticità dell'espressionismo tedesco e la compattezza compositiva di "Novecento". Inizia a esporre nel 1925 alla III Biennale di Roma, e nel 1926 alla Biennale di Venezia. Tra il 1927 e il 1930 vive a Parigi, dove entra in contatto con Severini, Tozzi, de Chirico, Magnelli, Paresce, Savinio, Campigli, de Pisis , e conosce Picasso, Braque e Soutine. Allestisce nel 1929 la prima personale alla Galerie Vildrac, e nel 1930 espone a Vienna. Nella sua pittura, la ricomposizione dell'oggetto - Nature morte, Bagnanti - diviene misura di un realismo che è anche indagine psicologica del soggetto, pur nella luce di una particolare metafisica. Nel 1931 si trasferisce a Roma. Dalla personale alla Galleria di Roma del 1931 in poi si moltiplicano mostre e premiazioni. Nel dopoguerra il pittore riesamina il Cubismo e, con gli scritti su "L'Italia Letteraria" tra il 1957 e il 1959, partecipa al dibattito sull'astrattismo, e dipinge paesaggi e nature morte dove il suo consueto materismo si trasforma nel gesto rapido dell'Informale.
Visioni & Illusioni - Bagnanti
Bagnanti
1949, olio su cartone, cm 66 x 90

Visioni & Illusioni - Nudo seduto
Nudo seduto
1951, olio su cartone, cm. 101,5 x 70

Visioni & Illusioni - Natura morta con pigne
Natura morta con pigne
anni '60, olio su cartone, cm 50 x 70 (INEDITO)