Enrico Colombotto Rosso
(Torino, 1925). Nel 1950 compie il suo primo viaggio a Parigi,
dove incontra Leonor Fini, Stanislao Lepri, K.A. Jelenski, molto vicini a lui per la loro espressione artistica.
Poi Vienna, Siviglia e gli Stati Uniti costituiscono per l'artista altri importanti punti di riferimento:
espone nelle più importanti gallerie europee e statunitensi. Si cimenta altresì nel cinema e nel teatro,
disegnando scene e costumi, ad esempio nel 1970 per l'opera teatrale Le jeu du massacre di Jonesco, per
il Teatro Stabile di Torino. Nel 1991 lascia Torino per stabilirsi definitivamente a Camino (Alessandria),
dove inizia una nuova vita di intenso lavoro artistico, mentre si occupa meno del mercato e dell'attività
espositiva. Crea immagini molto forti e spesso crude, se non violente, per i colori, gli accostamenti (rossi
sanguinei, neri, argenti) e le espressioni delle figure che "urlano" tutto il dramma interiore dell'umanità.
Sogno
2007, olio su tela, cm 165 x 65 (INEDITO)
Figura
2007, olio su tela, cm 100 x 100 (INEDITO)
Nudo
olio su tela, cm 100 x 100 (INEDITO)