Romano Lotto
(Dueville, Vicenza, 1932). Negli anni '50 si trasferisce a Venezia, dove frequenta
le lezioni di Giuseppe Santomaso. Esordisce nel '53 al Premio Marzotto. Nel 1962-63 è a Salisburgo,
dove segue le lezioni di Kokoschka alla Sommerakademie für Bildende Kunst (dove viene premiato).
Fondamentale anche l'incontro con Emilio Vedova, che lo incoraggia a esplorare il linguaggio astratto e
informale. Nel 1970 si trasferisce a Roma, dove insegna discipline pittoriche. La sua ricerca pittorica tra
astrazione e materia approda a un ritorno al dialogo con la realtà, che si concretizza soprattutto in uno
studio del paesaggio: il paesaggio lagunare, lontano dal paesaggismo classico di Canaletto, Bellotto o
Guardi, o quello delle periferie romane, rese con grandi campiture materiche di colore, che ricordano le
suggestioni della Scuola romana di Scipione, Mafai, Pirandello, di cui Lotto è un appassionato cultore.
Composizione con rosso
1981, olio su tavola, cm 60 x 80
Giudecca verde
2000-2001, olio su tavola, cm 88,5 sx 100