Giovanni Manfredini
(Pavullo nel Frignano, Modena, 1963). Il suo primo ciclo di opere è del
1989: Altari di solitudine. In questi primi anni, oltre a dipingere, scrive poesie, che verranno presentate nel
1991. Tra il 1992 e il 1993 sviluppa la sua ricerca di un linguaggio nuovo aperto al rapporto fra la superficie
dell'opera e il potenziale vivente della materia organica. Nel 1993 nasce l'amicizia ed il sodalizio
intellettuale con Gilberto Zorio. Nel 1994 vedono la luce una serie di pitture-sculture, dove per la prima
volta compaiono superfici fumigate e bruciate. E' all'inizio del 1995 che dà vita all'attuale ciclo di calchi
corporei dal titolo Tentativi di esistenza. Ha allestito mostre personali a Madrid, Napoli, Milano, Roma,
Berlino, Basilea, Londra, Francoforte e Stoccarda. Ha esposto anche in prestigiose collettive in vari
musei: "Minimalia" a New York, "Über menschen" a Weimar, "The opening" a Gand ed alla mostra
"Young Italian artist". Oggi Vive e lavora tra Modena e Milano.
Senza titolo
calco corporeo e tecnica mista su tavola, 2006, cm 260 x 190 (INEDITO)
Senza titolo
calco corporeo e tecnica mista su tavola, 2006, cm 260 x 190 (INEDITO)