Ruggero Savinio

(Torino, 1934) . Figlio di Andrea de Chirico (Alberto Savinio) e Maria Morino, per tradizione familiare si avvicina prestissimo al mondo dell'arte. A quindici anni comincia a frequentare lo studio dello zio, da cui apprende la tecnica pittorica. Trova ben presto una propria strada. Frequenta, a Roma, la Facoltà di Lettere, tenendo con due amici pittori la sua prima mostra nel 1956, presentata da Giuseppe Ungaretti. Nel 1958 soggiorna a Parigi con una borsa di studio assegnatagli da Lionello Venturi. Tiene a Milano nel '62, presso la Galleria delle Ore, la sua prima mostra personale. Nel 1965 partecipa alla mostra Alternative Attuali 2, curata da Enrico Crispolti al Castello Spagnolo dell'Aquila. Nel 1968 si stabilisce a Milano. Nel 1977 dà vita al ciclo di dipinti L'età dell'oro, caratterizzato da una nuova esplosione cromatica, con forti richiami alla cultura romantica. Nel 1984 torna a vivere a Roma. Parallelamente sviluppa il tema che è forse a lui più caro: le Conversazioni. Come nelle Sacre Conversazioni rinascimentali, l'artista colloca le figure in uno spazio silenzioso, enigmatico. Nel 1986 gli viene conferito il premio Guggenheim per un artista italiano. Nel 1996 diventa Accademico di San Luca. Nel 1995 e nel 1998 viene invitato con una sala personale alla Biennale di Venezia. Nel 1999 si tiene al Castello Sforzesco di Milano una sua grande antologica. Oggi vive e lavora a Roma.
Visioni & Illusioni - Stanze
Stanze
acrilico su tela, cm 198 x 146 (INEDITO)

Visioni & Illusioni - Stanze
Stanze
acrilico su tela, cm 198x147 (INEDITO)