Gerardo Dottori
(Perugia, 1884 - 1977). Si diploma all'Accademia di Belle Arti. Nel 1912 aderisce
al Futurismo, e già prima di partire per la guerra ha al suo attivo un ampio repertorio di opere futuriste
ispirate al dinamismo e alla traduzione di sensazioni visive ed uditive. Nel 1920 tiene a Roma la sua
prima mostra personale alla Casa d'Arte Bragaglia, presentato da Marinetti. Da allora è costantemente
presente nelle esposizioni e manifestazioni del Futurismo in Italia e all'estero. Nel 1924 è il primo futurista
ad esporre alla Biennale di Venezia (vi parteciperà 11 volte). Nel 1931 sottoscrive con Balla,
Benedetta, Depero, Prampolini, Somenzi e Tato il "Manifesto dell'Aeropittura". Degli sviluppi futuristi
aeropittorici diventa protagonista indiscusso. Nel 1939 gli viene affidata la cattedra di pittura
all'Accademia di Belle Arti di Perugia dove insegnerà fino al 1967.
Sintesi di laghi
1937, idromatita, cm 33 x 24 (INEDITO)